Obbligo di repechage: collaboratore fisso e redattore non sono figure equivalenti

Il collaboratore fisso presta la propria attività con continuità, a differenza del giornalista, cui viene richiesto un impegno quotidiano.
Trattandosi di attività diverse, ai fini del repechage, il collaboratore fisso non può pretendere di svolgere mansioni da redattore ordinario.
Corte Appello di Roma, 6128/2015
La pretesa del ricorrente di andare a ricoprire una delle posizioni lavorative lasciate libere, presso le redazioni pugliesi, a seguito degli esodi anticipati è priva di fondamento.
E’ noto che “In tema di lavoro giornalistico, ai fini della integrazione della qualifica di redattore e della sua distinzione dalle altre figure di giornalisti, è imprescindibile il requisito della quotidianità della prestazione in contrapposizione alla semplice sua continuità, caratterizzante la figura del collaboratore fisso, mentre non è di per sé sufficiente lo svolgimento di compiti propri di ogni attività giornalistica (quali il controllo della notizia e la sua elaborazione, la stesura di pezzi o di articoli) e l’esecuzione di inchieste (modalità di acquisizione e verifica delle notizie su un tema, di cui possono servirsi anche i redattori in sede, i corrispondenti e i collaboratori fissi).” (Cass. n. 3037/2011).
E’ evidente, quindi, che allorquando in tema di lavoro giornalistico si ponga un problema di obbligo di repechage il giudizio di equivalenza non può essere espresso facendo riferimento alla sola capacità del soggetto di svolgere l’attività del giornalista, che è comune a tutte le qualifiche, dovendo, al contrario, tenere conto delle peculiarità che caratterizzano il redattore ordinario rispetto al collaboratore fisso.
Quest’ultimo, ove la sua posizione lavorativa venga soppressa, non ha titolo per pretendere di essere assegnato a svolgere le mansioni di redattore ordinario, poiché ciò comporterebbe una modifica sostanziale del rapporto di lavoro lì dove, al contrario, il diritto del lavoratore ad essere utilizzato in altra posizione lavorativa disponibile presuppone l’identità o quantomeno l’equivalenza delle qualifiche.