Sinistri stradali: malore del conducente

Se il conducente provoca un incidente a causa di un malore, è tenuto a risarcire il danno?

Se il conducente, pur avendo provocato il sinistro a causa di un malore, ammette le proprie responsabilità, è condannabile l’assicurazione?

La risposta ad entrambi i quesiti è negativa.

La responsabilità presuppone infatti una colpa, mentre se il conducente ha provocato il sinistro in un momento in cui non era in grado di intendere e di volere non può essere condannato.

Quanto al secondo quesito, allorchè uno solo dei due litisconsorti necessari abbia
scelto di non contestare le pretese attoree, deve trovare applicazione il
principio recentemente stabilito da Cass. sez. un. 5.5.2006 n. 10311, secondo
cui nel giudizio promosso dalla vittima di un sinistro stradale nei confronti
dell’assicuratore del responsabile, ai sensi dell’art. 18 l. 24.12.1969 n. 990,
presupposto dell’accoglimento della domanda nei confronti dell’assicuratore è la
sussistenza della responsabilità dell’assicurato.

Ne consegue che tale
responsabilità deve essere accertata in modo uniforme tanto nei confronti
dell’assicuratore
, quanto nei confronti dell’assicurato, e non è possibile
rigettare la domanda nei confronti del primo, ed accoglierla nei confronti del
secondo. Pertanto, qualora uno solo di essi renda una confessione (giudiziale o
stragiudiziale) o non contesti gli assunti attorei, tali condotte non sono
vincolanti per il giudice, ma vanno liberamente apprezzata alla luce di tutte le
altre emergenze istruttorie, secondo quanto previsto dall’art. 2733, comma 3,
c.c..