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La ricetta di Mastella PDF Stampa E-mail
Ci risiamo.
Di tanto in tanto arriva un genio con la ricetta per abbreviare i tempi del processo: ridurre la sospensione feriale dei termini! E' così semplice! Perchè sino ad ora non è stato fatto!
Se passerà la riforma, i processi, anzichè durare 11 anni, dureranno 10 anni 11 mesi e 45 giorni.
Grazie Ministro!
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BLOG: Sul contrasto giurisprudenziale PDF Stampa E-mail
Catapultati nel vortice del sistema, spesso non riusciamo ad osservare con distacco la realtà che viviamo.
Ci siamo mai chiesti che cos'è il contrasto giurisprudenziale? E' la drammatica affermazione del principio che la legge non è uguale per tutti. Tizio ha potuto proporre una determinata azione, Caio no. Sempronio ha potuto ottenere il riconoscimento di un diritto, Mevio no. Stesse situazioni, stesse norme, diverse sentenze. Certo, .....
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BLOG: Sull'eccessivo numero dei processi pendenti PDF Stampa E-mail
Leggendo da tanti anni le sentenze per esteso della Cassazione mi sono reso conto di tante cose. Una di queste è che il numero delle sentenze cassate è impressionante.
Pochi hanno fatto notare che ....
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BLOG: Indulto PDF Stampa E-mail
Commentiamo la legge sull'indulto citando un brano della famosa canzone di Fabrizio De Andrè:

"Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa?
Si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità"

Dal testo di Don Raffaé

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Ministero della Giustizia: dopo l'ingegnere arriva il laureato in lettere... PDF Stampa E-mail
Strana sorte tocca, assai spesso, al Ministero della giustizia (ma lo stesso vale anche per altri ministeri: chi non ricorda Cirino Pomicino, psichiatra, ministro del tesoro?).
A ricoprire l'incarico vengono chiamate spesso persone che con la giustizia poco hanno avuto a che fare nella loro vita. Prima Castelli, ingegnere (idraulico come teneva a sottolineare); Adesso Mastella, laureato in lettere e filosofia.
Staremo a vedere .....
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BLOG. Lo stupro della Cassazione PDF Stampa E-mail
LO STUPRO DELLA CASSAZIONE.

I giornali stanno danno molta eco alla famigerata sentenza della Corte di Cassazione, che avrebbe affermato l'aberrante principio secondo cui lo stupro è meno grave se la vittima ha già avuto rapporti sessuali. Lo stupro ...
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Blog. Sulla funzione nomofilattica della Cassazione PDF Stampa E-mail
SULLA FUNZIONE NOMOFILATTICA DELLA CASSAZIONE

Con un nuovo intervento normativo (D.lgs. 40/2006), il legislatore cerca di assicurare la funzione nomofilattica della Cassazione, cerca, cioè, di favorire l’interpretazione uniforme del diritto.
Un autorevole giurista ha scritto, giustamente, che ...
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Blog. Sull'elevato numero di cause civili pendenti PDF Stampa E-mail
9 febbario 2006

SULL'ELEVATO NUMERO DI CAUSE CIVILI PENDENTI NEI TRIBUNALI ITALIANI.

Tutti sanno che l'Italia non brilla certo per la velocità dei suoi procedimenti civili. Le cause pendenti sono tante. Troppe. Dicono. Colpa dell'elevata litigiosità degli italiani. Forse. Ma .....
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Blog. Riforma del codice e tempi del processo PDF Stampa E-mail
7 febbraio 2006

In Parlamento si continua ancora a pensare che la celerità del processo civile dipenda semplicemente dalle sue regole.
Sarà così, ma ........
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Giurisprudenza News
Un caso di responsabilità di un dentista -

Queste in sintesi le motivazioni del Tribunale.

  • Il contratto di prestazione professionale va risolto in caso di grave inadempimento.
  • Nel caso in esame la prestazione eseguita dal medico è stata giudicata sostanzialmente inutile per l’attrice, la quale non solo non ha risolo i propri problemi, ma ha dovuto per effetto di cure incongrue perdere altri due denti, pur essendo già portatrice di una situazione odontostamotologica compromessa.
  • Per quanto attiene infine alla colpa, va ricordato che secondo l’ormai consolidato orientamento della Suprema Corte chi lamenta l’inadempimento di una obbligazione contrattuale deve soltanto dimostrare l’esistenza e l’efficacia del contratto, mentre è onere del convenuto dimostrare o di avere adempiuto, ovvero che l’inadempimento non è dipeso da propria colpa, ai sensi dell’art. 1218 c.c. (cfr., da ultimo, Cass. sez. un. 30.10.2001 n. 13533, in Dir. e giust., 2001, fasc. 42, 26) e tali princìpi trovano applicazione anche nell’ipotesi di responsabilità professionale del medico.
  • In questi casi, è dunque onere del medico dimostrare che il danno non sussiste, ovvero non è dipeso da propria colpa (ex permultis, Cass., sez. III, 23-05-2001, n. 7027, in Danno e resp., 2001, 1165; Cass., sez. III, 06-10-1997, n. 9705, in Giust. civ., 1998, I, 424; nonché, per la giurisprudenza di questo Tribunale, ex multis, Trib. Roma 30.11.2003, Plaitano c. Toscana, inedita; Trib. Roma 30.6.2003, Felix c. Marcorelli, inedita; Trib. Roma 1.8.2003, Nardozi c. Diotallevi, inedita).
  • Dall’accoglimento della domanda di risoluzione discende sul piano degli effetti che:
    (a) è dovuta la restituzione delle somme già versate (effetto restitutorio scaturente dalla risoluzione);
    (b) è dovuto il risarcimento del danno (effetto risarcitorio scaturente dalla risoluzione).
  • Per quanto attiene agli obblighi restitutori scaturenti dalla risoluzione di un contratto di prestazione d’opera professionale, ritiene il Tribunale di Roma che il medico sia tenuto alla restituzione del corrispettivo ricevuto, a nulla rilevando che la prestazione da lui resa non sia ripetibile in natura. Ostano all’accoglimento della conclusione contraria (sostenuta da Trib. Roma 30.6.2004, in Giurispr. romana, 2004, 367, invocata da parte convenuta), almeno due rilievi:
    • Innanzitutto, l’irripetibilità dell’onorario già pagato dal cliente contrasta con l’esigenza di salvaguardare il sinallagma tra le reciproche prestazioni. Se si ritenesse irripetibile l’onorario versato dal paziente, infatti, quest’ultimo verrebbe costretto a pagare una prestazione inutile, se non dannosa. Si consideri, del resto, che il controvalore pecuniario di una prestazione professionale che abbia arrecato un danno alla salute del paziente non può non essere pari a zero, e dunque per esso non sarebbe dovuto alcun corrispettivo.
    • In secondo luogo v’è da considerare che, se prima della risoluzione del contratto il cliente ancora non abbia pagato l’onorario professionale, egli potrebbe legittimamente rifiutare tale pagamento, ai sensi dell’articolo 1460 c.c.. Appare pertanto illogico, a fronte dell’inadempimento del professionista, consentire al cliente di non pagare l’onorario se il contratto è ancora in vita, e fargli perdere l’onorario già pagato se il contratto è risolto.


Multe senza preavviso -
Sono valide le multe, inflitte per infrazioni al codice della strada, anche se il vigile si è dimenticato di lasciare il preavviso della contravvenzione sul veicolo multato in assenza del conducente. Nessuna norma impone, infatti, il rilascio di un preavviso di violazione la cui mancanza non ostacola in alcun modo il diritto di difesa.

Cassazione civile , sez. II, 09 marzo 2007, n. 5447



Confisca del ciclomotre. - In tema violazioni al codice della strada, la modifica delle caratteristiche tecniche di un ciclomotore, tale da rendere il mezzo non più rispondente alle prescrizioni di cui all’art. 52 c. strad., comporta l’applicabilità della sanzione prevista dall’art. 97 c. strad., compresa la misura accessoria della confisca.



CTU e preclusioni istruttorie -

Il CTU può tenere in considerazione documentazione consegnatagli dalla parte durante le operazioni peritali?

Tribunale di Roma, 19 dicembre 2006.



ICI e assegnazione casa familiare - Deve continuare a pagare l’i.c.i. il coniuge che lascia la casa familiare perché, in sede di separazione, il giudice l’ha assegnata all’altro coniuge e ai figli.

Cassazione civile , sez. trib., 16 marzo 2007, n. 6192



Furto auto in parcheggi custoditi - In tema di parcheggi custoditi, in caso di furto dell’auto il gestore è responsabile e deve risarcire il proprietario. L’eventuale clausola che esclude la responsabilità del primo verso il secondo, infatti, ha carattere vessatorio ed è inefficace se non è stata approvata specificamente per iscritto.

Cassazione civile , sez. III, 13 marzo 2007, n. 5837


Liquidazione del danno: riduzione in ragione del potere di acquisto della moneta - Laddove il danneggiato viva in un paese in cui il potere della moneta con cui viene pagato il risarcimento è maggiore rispetto a quella in uso, può disporsi una riduzione?

Tribunale di Roma, 27 gennaio 2007


Prodotti difettosi - Il consumatore che dimostra il nesso di causalità fra il danno subito e l’utilizzazione del prodotto venduto in commercio non prova automaticamente anche il difetto del prodotto stesso e, dunque, la responsabilità del produttore.
Cassazione civile , sez. III, 15 marzo 2007, n. 6007


Chirurgo - responsabilità - Il chirurgo non deve tenere in considerazione soltanto le esigenze cliniche e terapeutiche immediate ma deve anche considerare le ripercussioni di ordine fisico e psicologico che il suo intervento può produrre sul paziente. Non si applica la limitazione di responsabilità ex art.2236 c.c.al professionista generico che consapevolmente non ha consultato lo specialista, il quale invece poteva indirizzarlo a un’operazione con conseguenze meno dannose.

Cassazione civile , sez. III, 13 marzo 2007, n. 5846




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