Responsabilità professionale dell’avvocato. Rassegna di giurisprudenza

ANNO 2016

Cassazione civile, sez. III, 10/06/2016, n. 11906
La responsabilità professionale dell’avvocato, la cui obbligazione è di mezzi e non di risultato, presuppone la violazione del dovere di diligenza, per il quale trova applicazione, in luogo del criterio generale della diligenza del buon padre di famiglia, quello della diligenza professionale media esigibile, ai sensi dell’art. 1176, secondo comma, c.c., da commisurare alla natura dell’attività esercitata, non potendo il professionista garantire l’esito comunque favorevole auspicato dal cliente.

Continue reading

La retribuzione del giornalista di fatto

Come è noto costituisce attività giornalistica – presupposta, ma non definita dalla L. 3 febbraio 1963, n. 69, sull’ordinamento della professione di giornalista – la prestazione di lavoro intellettuale diretta alla raccolta, commento ed elaborazione di notizie volte a formare oggetto di comunicazione interpersonale attraverso gli organi di informazione, ponendosi il giornalista quale mediatore intellettuale tra il fatto e la diffusione della conoscenza di esso, con il compito di acquisire la conoscenza dell’evento, valutarne la rilevanza in relazione ai destinatari e confezionare il messaggio con apporto soggettivo e creativo; assume inoltre rilievo, a tal fine, la continuità o periodicità del servizio, del programma o della testata nel cui ambito il lavoro è utilizzato, nonché l’inserimento continuativo del lavoratore nell’organizzazione dell’impresa.

Continue reading

La Corte d'Appello d'Ancona sulla natura subordinata dell'attività svolta dal collaboratore fisso del giornale

La Corte d’Appello di Ancona ha respinto l’impugnazione principale riconoscendo la natura subordinata dell’attività svolta per oltre cinque anni da un collaboratore fisso del Messaggero, che aveva scritto oltre 3000 articoli.

Continue reading

Come impostare una causa contro una testata giornalistica per far accertare la natura subordinata del rapporto

Pochi sanno che moltissimi contratti di collaborazione autonoma tra giornalisti e testate sono simulati, ovviamente obtorto collo. Le testate, infatti, al fine di ridurre i costi e le garanzie stipulano contratti di collaborazione autonoma, nonostante il rapporto abbia vera e propria natura subordinata.

Continue reading